Femminile Plurale: “Il secondo piano” – Ritanna Armeni
Il 22 aprile, negli spazi accoglienti del Multiplo, si è tenuto il quarto appuntamento del nostro percorso Femminile plurale del book club Una stanza tutta per sé di Scambiamente. Un incontro denso, partecipato, capace di tenere insieme riflessione storica e coinvolgimento emotivo.
Protagonista della serata è stato Il secondo piano di Ritanna Armeni, un romanzo che si muove con delicatezza e rigore dentro una delle pagine più drammatiche del Novecento. A guidare il confronto è stata Ilaria Bernini, ospite della serata, insieme a Federica Merli e Simona Perosce, in un dialogo ricco e ben orchestrato che ha valorizzato i diversi livelli di lettura del testo.
Al centro del libro, la storia vera delle suore di un convento romano che, durante l’occupazione nazista, diedero rifugio a un gruppo di ebrei perseguitati. Ritanna Armeni costruisce una narrazione sobria, mai retorica, che restituisce voce e dignità a figure spesso rimaste ai margini della grande storia. Il “secondo piano” diventa così non solo uno spazio fisico, ma un luogo simbolico di resistenza silenziosa, di coraggio quotidiano, di umanità ostinata.
La discussione ha messo in luce proprio questo: la capacità del romanzo di interrogare il presente attraverso il passato, invitandoci a riflettere su responsabilità individuale, scelte etiche e memoria. Un confronto vivo, attraversato da interventi partecipi, che conferma quanto la lettura condivisa possa diventare esperienza culturale e civile insieme.
Il percorso del book club si avvia ora alla conclusione con il quinto e ultimo incontro, in programma il 20 maggio, sempre al Multiplo di Cavriago, dedicato a Le città di carta di Dominique Fortier. Al centro del romanzo, la figura di Emily Dickinson, osservata attraverso una lente narrativa che intreccia immaginazione, biografia e riflessione sulla scrittura. Un testo che promette di portarci in un’altra dimensione letteraria, tra parola poetica e identità.
Un ultimo appuntamento che sarà anche un’occasione per tirare le fila di questo viaggio, costruito insieme, pagina dopo pagina.
